La costruzione della coppia coniugale Eugenia scabini:
12 martedì Feb 2013
Posted in amore, psicologia
12 martedì Feb 2013
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04 lunedì Feb 2013
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14 lunedì Gen 2013
Lo so, ultimamente posto molte parole altrui e poche parole mie.
Sono giorni di emozioni, sono giorni che scorrono veloci, come una doccia calda e profumata dopo un lungo, lunghissimo inverno. Le parole nascono, si mescolano e svaniscono nella mente senza trovare un tempo, senza trovare uno spazio, senza ragione. Nessun discorso, nessuna logica, nessuna spiegazione.
Ora è il tempo di parole che dissetano, parole che legano, parole che arrancano nel tentativo di dare realtà e consistenza ad attimi che appartengono solo all’anima. E a Noi.
Ed è per questo, cari miei, che vi lascio ancora con Einaudi.
13 domenica Gen 2013
Les enfants qui s’aiment s’embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt
Mais les enfants qui s’aiment
Ne sont là pour personne
Et c’est seulement leur ombre
Qui tremble dans la nuit
Excitant la rage des passants
Leur rage, leur mépris, leurs rires et leur envie
Les enfants qui s’aiment ne sont là pour personne
Ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit
Bien plus haut que le jour
Dans l’éblouissante clarté de leur premier amour
J.Prevert
10 giovedì Gen 2013
IL CARIION
Dentro al cariión c’è una balerina. Essa, vestita di un stracieto bianco, risplende di grasia e di armonia.
Se tu poteressi vedere dentro al cariión, la vederessi piegata e sgrasiàta, curva e sbilenca, che aspèta e aspèta e aspèta.
Aspèta il momento che una mano gentile apre il suo scrigno, alòra essa si slancia e sta in posissiòne, col capo indicando la farfàla che tu devi girare per darci la susta. Alòra una musica dentro di essa scomincia a suonare e lei dansa e gira felicie. E sempre ogni volta che torna al punto dovèra, ti guarda e sorìde.
Chi che gà inventato il cariión conoscie bene il cuore dele dòne femine. Dentro il cuore di ogniuna di esse c’è una balerina che aspèta. Può darsi che dele vòlte, sbilenche e sgrasiàte si muovono pel mondo in preda ale sue còse o a un mal di testa molto forte (perchè la dona femina, quando che gà mal di testa, ce lo gà molto forte) o forse in preda a una insormontabile lista di robe da fare. Ma in realtà esse atèndono. Esse gàno bisognio de lamóre. Ma il lamóre che esse sogniano non è una machina lucida dove fare la decorasione sul sedile del pasegièro, non è i ori che si metono al còlo e nele rechie per farci capire ala giente il presso del suo amore, non è un conto pagato o una bòta data distratamente dopo Porta a Porta.
Il lamòre che sogniano le dòne femine è una cosa semplicie, un gesto gentile che ci facia aprire il cuore. Alòra, come per incanto, esse scominciano a dansàre.N.Balasso
06 domenica Gen 2013
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oooh bene. vacanze finite. vacanze da cosa non si sa, non sono andata al lavoro ma ho faticato lo stesso, e tanto.
Sono stati giorni difficili, di rabbia e solitudine, di speranza e di rancore, di distrazioni e di insicurezze, di sorrisi e di lacrime. Di piacevoli compagnie inaspettate, e di solitudini aspettate. Cerco un senso, cerco una direzione, non sono abituata a “vivere alla giornata”, non sono abituata a non sapere cosa farò. Le occasioni mi scivolano dalle mani, e quelle che acchiappo non son sicura di volerle davvero…
Cerco palliativi, cerco momenti, cerco piccoli sapori… e rimango in attesa, in attesa di abituarmi a me stessa, ai miei nuovi ritmi, alla mia nuova casa.
Devo impegnarmi, ho tante cose lasciate in sospeso, soprattutto nel lavoro… o meglio, devo ottimizzare le risorse e decidere di mettermi DAVVERO in gioco. Farmi pubblicità, studiare, tenermi aggiornata. In questa vita di relazioni ballerine, almeno il mio lavoro è un compagno affidabile.
Caro Francesco, dopo 4 anni, mi serve ancora la tua “Alba”
03 giovedì Gen 2013
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Spazio spazio, io voglio, tanto spazio per dolcissima muovermi ferita: voglio spazio per cantare crescere errare e saltare il fosso della divina sapienza. Spazio datemi spazio ch’io lanci un urlo inumano, quell’urlo di silenzio negli anni che ho toccato con mano. Alda Merini, da "Vuoto d'amore"
28 venerdì Dic 2012
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Ecco, ce lo siamo detti. O meglio, la situazione era talmente chiara da non lasciar spazio a dubbi.
E Facebook, come purtroppo spesso accade, diventa luogo di declamazione “é passato da impegnato a single”.
Bene ragazzi, dopo 3 anni di storia, un anno e mezzo di convivenza, si ricomincia.
Il mio 2013 inizia oggi.
27 giovedì Dic 2012
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E’ bruttissimo da dire, vero? Quando sto con lui, mi manca l’aria e mi viene l’ansia. Ma perchè restare in questa prigione? Continuo a farmi del male, a fargli del male (ma di quello se ne deve occupare lui), eppure ci sentiamo, organizziamo per vederci anche se si sa già che saranno ore/minuti tesi, nervosi e tristi.
Per Capodanno credo proprio rimarrò a casa… la prenotazione non è “cumulativa”, quindi possiamo disdire solo una stanza lasciando la prenotazione per le altre… sarò sincera, la solitudine mi fa tristezza, soprattutto a Capodanno… boh non lo so, ho ancora qualche ora per decidere, devo anche sentire lui… ma che palle però… che situazione… non so veramente che fare! E’ tutto “pronto”, basterebbe solo dire “basta”…
25 martedì Dic 2012
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Wow. Che Natale. Non saprei come descriverlo… tante emozioni, tutte insieme, un malessere mio profondo, un misto di serenità e di voglia di scappare…
Evito di stare col mio (ex?) ragazzo, ho solo voglia di mettere distanza, di respirare a fondo, di sentire vero calore sulla mia pelle, voglia di vita…
D’altra parte è giunta una notizia, inaspettata, meravigliosa e grandissima, da parte di mia cugina… una nuova vita, speriamo vada tutto bene, se lo merita… inoltre, a livello di “logiche” familiari, finalmente tutto ritorna al suo posto nell’ordine esatto delle cose. Vabbè questa l’ho capita solo io.
Spero che questi ultimi giorni dell’anno passino presto, lo so che è assurdo rimandare la decisione definitiva ma non è ancora il tempo, ci sono impegni già presi e fa troppo male…aspetto l’anno nuovo per chiudere definitivamente… e ricominciare, daccapo, un’altra volta…